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Nameless and Friendless - Emily Mary Osborn

Nameless and Friendless, il dipinto più noto dell’artista Emily Mary Osborn.

In pochi conoscono questa artista dell’Essex, nata nel 1828, che mostrò la sua indole alla pittura e al ritratto sin da giovane, quando ritraeva i suoi fratelli e venne incoraggiata dalla madre a proseguire con questa passione. Ragazza dalla larghe vedute tant’è che in alcuni articoli si parla di come ottenesse quantità extra di colore dai fiori lasciati a macerare, per cogliere così la tonalità giusta da tracciare sulla tela.

Nel 1842 la famiglia si trasferisce a Londra, “l’ombelico del mondo nell’800”, una grande occasione per la giovane Osborn di affermarsi come artista. Frequenta le scuole serali e studiò anche privatamente, come molte giovani aspiranti artiste dell’epoca, e nel 1851 iniziò ad esporre nelle mostre annuali organizzate dalla Royal Academy.

La visibilità ottenuta, fece si che poté ottenere anche le sue prime commissioni tra cui quella di Mr. William Mitchell che commissionò una serie di ritratti, lavoro utile alla Osborn che con il compenso costruì il suo studio. La fortuna la accolse anche nel 1855 quando durante l’esposizione della Royal Academy, la stessa Regina Vittoria acquistò un suo quadro.

La sua vita rimane abbastanza celata al pubblico, si sa che non si sposò mai e che morì nel 1925 all’età di 97 anni.

 

Il suo quadro “Nameless and Friendless” è passato alla storia per essere un simbolo della figura dell’artista donna in epoca ottocentesca, un monito della vita e dei possibili ostacoli che una aspirante artista poteva trovarsi a dover superare per potersi affermare. Il dipinto, esposto nel 1857 alla mostra estiva della R.A., mostra una donna, una pittrice che si presenta in un negozio di un mercante d’arte per sottoporgli un quadro che probabilmente lei stessa ha dipinto. Vestita di nero, con il figlio al fianco, l’aria dignitosa ma costretta a vendere i propri quadri per vivere, pare raccontare questo il dipinto.

La scena, presa anche a simbolo del mio blog, racconta la fase di transizione che stava vivendo la donna all’epoca, è una innovativa rappresentazione della donna nuova che lavora, viaggia e si mostra impegnata.

A questo tipo di quadri, si aggiungono altri dipinti di chiara matrice politica, fatti da donne e raffiguranti altre donne, anticipando le forme di lotte politiche delle società e club femminili dell’epoca che chiedevano le stesse possibilità degli uomini.

La Osborn aveva anticipato i tempi, la sua opera, seppure poco conosciuta, non è passata inosservata all’epoca e rappresenta ancora oggi la chiave delle rivendicazioni femministe.

 

 

Bandiera-Inglese The manifesto of women artists : the work of Emily Mary Osborn

“Nameless and friendless”, is the most known painting of the artist Emily Mary Osborn.

Just a few person know that this artist born in Essex in 1828, and she showed her character to the painting and the portrait style when she was young, when she portrayed her brothers, so, she was encouraged by her mother to continue with this passion. She was a girl from wide views that, as some articles said, she knew how to earn extra amount of color from the flowers left to macerate, to obtain the right tones to be plotted on canvas.

In 1842 the family moved to London, a great opportunity for the young girl to assert herself as an artist. She attended the evening schools and also studied privately, like many young aspiring artists of the time, and in 1851 she began to exhibit in the annual exhibitions organized by the Royal Academy.

The visibility obtained, helped Mary Osborn to get her first commissions including the one of Mr. Mr. William Mitchell, who commissioned a series of portraits, useful work for Osborn that with the remuneration, made her own studio. The luck welcomed her even in 1855 when, during the exposure of the Royal Academy, Queen Victoria bought one of her paintings.

Her life remains fairly hidden to the public, we know that she never married and died in 1925 at the age of 97 years old.

Her painting “Nameless and Friendless” is passed into history for being a symbol of the figure of the woman artist during the nineteenth century, an attribute of the life and of the possible obstacles that a woman artist could have to overcome to reach fame and notoriety.

The painting, exposed in 1857 in the R.A. exhibition, shows a woman, a painter, who presents itself in a store of an art merchant to submit a painting that probably she herself has painted. Dressed in black with his son alongside, she has a dignified aspect but she is also forced to sell their paintings to live.The scene, also taken as a symbol of my blog, tells the transition phase that was experiencing the woman at this time, it is an innovative representation of the new woman who works, travels and want to be independent.

This type of painting, with also other paintings of clear political matrix, made by women and representing other women, anticipated the forms of political struggles that female club of the age  made to reach the same opportunities as men.

Osborn anticipated the times, her work, not so known, was so important in the art history and even today, it represent the key of the feminist claims.

 

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