Ritratti Macellani _ Dozza
Sono stata pochi giorni fa in gita a Dozza, il famoso borgo dei murales, spettacolari devo dire! Una bella visita, comprensiva di tour alla rocca sforzesca, davvero ben conservata con ancora i suoi arredi storici. La bella sorpresa è stata trovare una mostra al suo interno che raccontasse l’arte bolognese del ‘900 tramite i quadri di tre artisti, in una raccolta per lo più inedita dal titolo: #sguardi sull’arte bolognese del ‘900. Un uomo e due donne: Nino Bertocchi, Lea Colliva e Norma Mascellani.

La mostra si concentra molto sul dialogo tra le opere delle due artiste, Colliva e Mascellani, simili nelle tematiche ma estremamente diverse nell’espressione. Entrambe prediligono paesaggi, ritratti, nature morte, entrambe indagano la forma ma l’approccio stilistico è diverso come è diverso il loro animo: la Colliva schiva e solitaria mentre la Macellani un’abile comunicatrice e impegnata socialmente.

Per quanto riguarda NiLea Colliva_mattino invernale_#sguardi sull'arte bologneseno Bertocchi(1900 – 1956) invece, si instaura un forte sodalizio con Lea Colliva (1901 – 1975), amici, colleghi e poi cognati quando Bertocchi sposa la sorella di Colliva e passarono molto tempo insieme a dipingere, influenzandosi a vicenda nonostante gli stili così diversi: lui ispirato da Cezanne alla pittura di paese e lei inquieta, più espressionista, arrivando nei suoi ultimi lavori a negare addirittura la forma.DSCN4723

 

La Macellani (1909-2009) artista bolognese allieva di Morandi di poco più giovane dei colleghi in mostra, donò a Dozza una selezione di sue opere a seguito della partecipazione alla Biennale del Muro Dipinto del 1995. Anche lei, come gli altri artisti in mostra, segue il filone della pittura naturalistica ma facendosi trascinare dallo stile metafisico. Usando atmosfere morbide, coglie l’essenza della forma fino a giungere, come Colliva, ad opere più astratte.

 

Una mostra davvero interessante, che racconta non solo lo stile degli artisti ma anche la loro vita con una selezione di foto, immagini personali, raccolte, un’analisi della loro personalità e della loro arte raccolta nella splendida cornice della rocca sforzesca di Dozza, tra sale signorili settecentesche e moderne analisi pittoriche novecentesche.#sguardi sull'arte bolognese_Dozza

 

 

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