Levina Teerlinc: la ritrattista dei Tudor

Levina_Teerlinc_Elizabeth_portrait_1565La storia dell’arte ci racconta di tantissimi artisti che hanno lavorato alle corti delle famiglie reali di tutta Europa, artisti per  lo più uomini che si sono distinti per i loro servigi e magnifici ritratti istituzionali.

Meno noto è il ruolo delle artiste donne alle corti dei sovrani, ricordiamo Sofonisba Anguissola che divenne la pittrice della corte spagnola, ma molto spesso, come già ribadito più volte, la storia dimentica il ruolo giocato dalle artiste e ritrattiste dell’epoca, come Levina Teerlinc (1520 – 1576) .

Di origine fiamminga, Levina era la primogenita di cinque figlie del rinomato illustratore e miniaturista di Bruges, Simon Benninck, e dal padre apprese l’arte della miniatura lavorando nella sua bottega sino a quando si sposò.  Nel 1545 sposò George Teerlinc e dopo un anno si trasferirono in Inghilterra dove Levina venne assunta come artista di corte proprio da Enrico VIII, per sostituire il defunto Holbein il Giovane.

Alla corte ricevette un salario ben più remunerativo di quello di Hobein e riuscì a concludere i suoi studi e poter abilmente farsi un’ottima reputazione. Mantenne il suo ruolo di miniaturista a corte anche per Edoardo VI, Maria I ed Elisabetta I. Ella fu l’unica miniaturista ad aver lavorato a corte durante la sua vita e il suo talento fu molto apprezzato dai committenti che le fecero svariati regali tra cui un paio di cucchiai dorati ed una saliera dorata.

Attualmente, è molto difficile poter risalire ai suoi ritratti in quanto usava non firmarli e perciò è molto difficile attribuire lavorare sulle attribuzioni effettive, sia durante la sua permanenza a Londra che i primi lavori giovanili alla bottega del padre, difficile infatti capire quali miniature siano ad opera di Levina e quali del padre. La documentazione reale ha aiutato molto però e ora si possono attribuire per certo alcune miniature alla sua mano ma per molti ritratti non si è ancora certi.Levina_Teerlinc_Elizabethan_Maundy_

Sappiamo che ha fatto moltissimi ritratti ad Elisabetta I e possiamo attribuire a lei la miniatura “an Elizabethan maundy” e una trinità realizzata per Maria I, inoltre face ritratti anche per i nobili inglesi tra cui il ritratto attribuito a Levina di Katherine Grey.

Visse insieme al marito e al figlio in Inghilterra per il resto della sua vita, divennero personaggi pubblici anche se la vita privata dell’artista rimase un mistero, confermandosi una delle personalità più misteriose del ‘500.

Nel 1983 il Victoria & Albert Museum di Londra le dedicarono una mostra, assemblando parte dei suoi lavori e sue presunte attribuzioni per mettere in luce il lavoro di questa artista e poter approfondire il suo operato. La lista delle sue attribuzioni è ancora parziale ma è importante sapere che gli studi stanno andando avanti e Levina Teerlinc si conferma un’importante aggiunta nel panorama delle donne artiste.

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