Il tocco delicato di Barbara Longhi

“Sappiate che in Ravenna è hoggi una fanciulla di età di diciotto anni figliola di Messer Luca Longhi Eccellentissimo pittore, la quale in questa arte è si meravigliosa, che il padre stesso comincia a meravigliarsi di lei, e massime nella parte de’ ritratti ch’ella a pena darà una occhiata a una persona, che meglio la finge di chiunque altro più che mediocremente esercitato, avendola tuttavia dinanzi non farebbe: il suo nome è Barbara”

– Muzio Manfredi.

Barbara Longhi_madonna con bambino che legge
Barbara Longhi_madonna con bambino che legge From wikipedia: https://commons.wikimedia.org/wiki/ File%3AMadonna_and_Child_ (Indianapolis)%2C_ Barbara_Longhi.jpg

Rimane ancora oggi celata la vita privata di Barbara Longhi, nota ritrattista e pittrice di Ravenna, famosa per il suo tocco delicato, per le sue figure soavi, ritratti ben fatti e raffigurazioni di Madonne. Ciò che rimane noto al pubblico, sono le sue opere e il suo lavoro di artista che inizia nella bottega del padre, noto pittore ravennate di maniera che impartì i primi rudimenti artistici a Barbara e al fratello maggiore di lei, Francesco.

Ella nacque il 21 settembre 1552 e a Ravenna trascorse tutta la sua vita. Imparò dunque dal padre a dipingere e lavorò al suo fianco per svolgere le diverse commissioni che ricevevano, soprattutto dipinti a tema religioso e pale d’altare. La sua abilità divenne ben presto nota tanto che si distaccò dall’operato del padre per fare altri dipinti con un suo tratto distintivo. I toni sono umili, il tratto gentile, i soggetti sono spesso ripetitivi ma caratterizzate da una delicatezza e morbidezza incredibili. È da ritenersi  alla fase giovanile la tela di S. Caterina d’Alessandria presente nella Pinacoteca di Ravenna.

Barbara Longhi_Madonna con bambino e santa
Barbara Longhi_Madonna con bambino e santa From wikipedia: https://commons.wikimedia.org/wiki/ File%3AVirgin_and_Child_with_Saint%2C_ Barbara_Longhi.jpg

Dipinse anche quando la bottega passo nelle mani del fratello, alla morte del padre e continuò a farlo fino alla sua morte avvenuta il 23 dicembre 1638.

Tra le sue opere resta più importanti, resta esemplare  “La Madonna col Bambino che incorona una monaca” (ora al Luovre), una scena articolata e complessa, che testimonia la sua intenzione a seguire le tematiche controriformiste dell’epoca. Il gruppo inserito in un piano senza tempo e spazio, compre tutto il campo visivo, il gesto delicato del Gesù che tende la corona verso la senza rivolgendo lo sguardo verso l’osservatore.  Un ambiente semplice ma caratterizzato, come già detto, da quella grazia che solo una donna può donare, lo stesso vale quando realizza la “Madonna che legge con il Bambino”, scena domestica, di gran raffinatezza.

Tra le opere tarde troviamo l’“Immacolata Concezione” del Seminario Vescovile di Ravenna di grandi dimensioni, cosa insolita per l’artista, e  la “Madonna del Carmine e Santi” di Russi, opere importanti dalle forme inedite a testimoniare che l’artista poteva cimentarsi con in tutti i temi e formati che desiderava, mostrando pari se non superiore destrezza del padre.

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