fanciulla-con-colomba_rosalba_carrieraNata il 12 gennaio 1673, Rosalba Carriera è tra le artiste più note del Settecento europeo, rivoluzionò lo stile pittorico e si affermò con il suo tratto estremamente delicato e la sua grande abilità di saper cogliere l’essenza delle persone che ritraeva. La sua fama la rese nota in tutte le corti europee, i sovrani se la contendevano e alcuni andarono proprio a Venezia nel suo studio per farsi ritrarre.

Da giovane ebbe una buona formazione, studiando musica, pittura e ricamo, la sua fortuna la ebbe grazie alla decorazione di tabacchiere e alla realizzazione di miniature in avorio, la prima nel campo a lavorare con questo materiale, donando lucentezza alle sue opere. Ella lavorava l’avorio con il tipico stile veneziano  dal tratto veloce, dando un nuovo spunto artistico all’arte miniaturistica. Il suo carattere come la sua formazione, la portarono a discostarsi dallo stereotipo frivolo della dama settecentesca e creò addirittura un circolo in cui partecipavano artisti e letterati illustri. La sua fama la precedette in tutta europa, la sua bravura le permise di entrare all’Accademia nazionale di San Luca a Roma con l’opera “Fanciulla con colomba” il 27 settembre 1705. Per l’elezione in Accademia, la pittrice inviò una miniatura, attività molto redditizia per l’epoca, nonostante si stesse già distinguendo anche per la sua abilità nel pastello . La Fanciulla con colomba, forse un’allegoria dell’Innocenza, bilancia sfumature di bianco e grigio, mostrando una grande abilità nel lavorare sui colori e sui giochi di luce, un’opera estremamente apprezzata ed elogiata. Rosalba cattura il movimento, il guizzo della colomba, ridefinendo la staticità del ritratto.

Ella inoltre, entrò anche a far parte dell’accademia reale durante il suo soggiorno parigino nel 1720, ospite del banchiere Pierre Crozat. Soggiornò a Parigi per circa un anno ed in questo periodo la sua attività artistica fu incalzante, realizzando ben 76 pastelli e 21 miniature. L’alta società parigina sgomitava per un suo ritratto e non c’era artista che non le faceva visita.

“Questa famosa pittrice è dotata di un singolar dono nel fare squisiti ritratti sì in miniatura, che con pastelli di una vaghezza, bellezza e simiglianza rarissima; avendo perciò ottenuto di ritrarre Luigi XV Re di Francia, le Serenissime Arciduchesse figlie di Carlo VI Imperadore, la Augustissima Imperadrice Vedova Amalia, le Principesse di Modena, l’Elettore di Colonia, e infiniti altri gran personaggi.”
Così scrisse di lei Anton Maria Zanetti nel 1733.

Rosalba si distinse per essere la ritrattista dei nobili europei, già dai primi anni del ‘700 posarono per lei Federico IV re di Danimarca e NorvegiaRosalba_Carriera_-_Self-Portrait_as_Winter, Augusto III di Sassonia, a Parigi ritrae Luigi XV, a Modena invece è il turno delle figlie del duca Rinaldo d’Este. Nel 1727 ritrae Clemente Augusto di Baviera, principe elettore di Colonia e nel 1730 viene invitata a Vienna per ritrarre le personalità della corte d’Asburgo, prima tra tutti l’imperatrice Elisabeth Christine.

Tra i suoi più grandi estimatori, non possiamo dimenticare gli inglesi, i nobili e studiosi che intraprendendo il Grand Tour, soggiornavano a Venezia per godere della città e farsi ritrarre dalla famosa Rosalba Carriera. In questo frangente spopolano soprattutto i suoi ritratti a pastello, esempi di pura maestria e finezza.

Rosalba lavorò al ritratto in tutti i suoi frangenti, occupandosi anche di ritrarre personalità religiose e fare ritratti di allegorie, rappresentando giovani donne con particolari attributi, a simboleggiare i quattro elementi o le stagioni o vere e proprie allegorie di qualità e virtù, lei stessa in tarda età, eseguì un suo autoritratto come allegoria dell’inverno.

Una ritrattista formidabile che vanta i suoi ritratti nelle collezioni più prestigiose d’Europa ancora oggi. Una dama, una pittrice, una professionista dell’animo umano che tanto abilmente sapeva rappresentare.

 

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