Berthe Morisot: professione nessuna

Berthe Morisot
Édouard Manet, ritratto di Berthe Morisot – The Yorck Project: 10.000 Meisterwerke der Malerei. DVD-ROM, 2002. ISBN3936122202. Distributed by DIRECTMEDIA Publishing GmbH., Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=154426

Berthe Morisot fu la donna per eccellenza dell’impressionismo, lavorò e finanziò i suoi amici e colleghi impressionisti ma nei libri di storia dell’arte non è tanto considerata per il suo talento quanto per essere stata la modella di Manet. La sua arte si affermò in un secolo in cui gli stereotipi femminili erano più che mai forti e penalizzanti, il periodo vittoriano ma più in generale l’800 nel suo complesso, riteneva la donna priva di creatività, adatta solo per le mansioni di casa, una donna fragile e priva di spirito che non poteva affermarsi come professionista, non poteva uscire di casa da sola, non poteva essere al pari di un uomo. Le difficoltà per le artiste in questo periodo sono davvero tante ma nonostante tutto molte donne riuscirono ad intraprendere la carriera artistica come la Morisot anche se, purtroppo, alla sua morte, la famiglia decise di scrivere alla voce professione: nessuna professione e sulla sua lapide nulla ricorda la sua grande abilità artistica.

Berthe Marie Pauline Morisot nacque a Boruges, nel distretto dello Cher, il 14 gennaio 1841, località di cui il padre era prefetto. Nel 1852 la famiglia si trasferisce dalla provincia alla città di Parigi, Berthe aveva 16 anni e le si aprì un mondo davanti. I suoi famigliari sapevano della sua grande abilità nel disegno e fecero studiare sia lei che la sorella con un maestro privato dato che, essendo donna, Berthe non venne accettata all’Ecole des Beaux-Arts. Ciò non la demoralizzò e studiò molto, imitava gli stili degli artisti del Louvre ma la sua creatività spinse il suo maestro a presentarla a Corot che le impartì nuove lezioni.

Berthe Morisot - la culla
Berthe Morisot, La Culla – The Yorck Project: 10.000 Meisterwerke der Malerei. DVD-ROM, 2002. ISBN 3936122202. Distributed by DIRECTMEDIA Publishing GmbH., Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=155921

Nel 1864 espone al Salon Nadar insieme ad altri artisti del momento e continuò ad esporre per anni. Pochi anni dopo, conobbe al Louvre proprio Manet, i due strinsero un fortissimo legame di amicizia, si influenzarono a vicenda e Manet fu talmente colpito dalla giovane Morisot che le propose di posare per i suoi dipinti.

Berthe guardava sempre avanti, venne travolta dal movimento impressionista e iniziò ad affiliarsi a questo gruppo di artisti indipendenti, partecipando alle loro esposizioni dal  1874 in poi. Ella era l’unica donna presente alle esposizioni e per quanto rappresentasse un modello e fonte di ammirazione per i colleghi del gruppo, la sua presenza ormai messa alla luce del sole, causò critiche da parte della società, ritenendo il suo comportamento alquanto disdicevole. Nello stesso anno della prima esposizione degli impressionisti, Berthe Morisot si sposa con il fratello di Manet, Eugene Manet, anche lui artista ed entrambi finanziarono e appoggiarono gli artisti impressionisti. Nel frattempo Berthe non solo divenne famosa in Francia ma persino negli Stati Uniti.

Nel 1895 il duro colpo, si ammalò, la polmonite la stroncò via a soli 54 anni di età. La sua famiglia non la riconobbe come artista professionista e l’oblio iniziò ad allungarsi sulle sue opere. Un anno dopo la galleria Durand le dedicò una retrospettiva per rendere omaggio alla dama dell’impressionismo.

Berte Morisot
Berthe Morisot, Al Belvedere – https://www.flickr.com/photos/28433765@N07/18871442114, Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=155913

Paul Valery scrisse:

“La peculiarità di Berthe Morisot fu di vivere la sua pittura e dipingere la sua vita”.

Ella infatti rappresentò sulla tela gli spazi del femminile, le donne, la vita quotidiana, nei suoi quadri è presente in modo delicato, le differenze e le divisioni degli spazi tra uomini e donne. Lei rappresentò in tutto e per tutto la sua quotidianità mostrando le difficoltà di una donna artista in un ambiente di soli uomini, la difficoltà di raffigurare i café parigini, di dipingere en plein aire, rappresentare quegli spazi che gli artisti uomini flaneur potevano frequentare ma che erano disdicevoli per una donna. Tra gli impressionisti lei era la più radicale, le sue pennellate urlano sulla tela, i suoi tratti sono sciolti e spontanei, di sicuro rappresenta una fetta importante di storia artistica ma molto spesso la storia dell’arte racconta sempre una sola faccia della verità.

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