Marianne von Werefkin: la gioia di essere artista

Marianne Von Werefkin posto di polizia a vilnius - da frammentidarte.it
Marianne Von Werefkin posto di polizia a vilnius –
dal sito web del Museo Comunale d’Arte Moderna di Ascona

Marianne von Werefkin nacque il 10 settembre 1860 a Tula nella Russia zarista da genitori benestanti, suo padre si distinse durante la guerra di Crimea ricevendo in dono una tenuta estiva in Lituania e sua madre era una donna colta e pittrice. Marianne visse nell’agio e poté ricevere l’istruzione migliore. Dimostrò già in giovane età la sua abilità nella pittura e nel 1880 iniziò a studiare presso la bottega del pittore e sculture Ilya Repin, noto realista e abbracciò questo genere artistico.

Era solo all’inizio della sua carriera quando, nel 1888, a 28 anni, si sparò accidentalmente alla mano destra durante una battuta di caccia. Il danno più grande per chi è votato a dipingere. Ma nonostante questo incidente, non si abbatté, anzi, si impegnò, approcciò nuovi generi artistici e sviluppò nuove forme d’arte e con la pratica riuscì a riutilizzare la mano. Ella affermò che: “Se c’è una cosa di cui sono sempre andata fiera è la mia intelligenza. Mi ha regalato gioie indescrivibili”.

Si avvicinò agli stili dell’avanguardia e dell’espressionismo, provava nuove forme artistiche e allo stesso tempo conviveva con le vessazioni di una società che continuava a ripeterle che una donna da sola non poteva andare avanti, non aveva creatività, cercando di insinuarle il dubbio e l’insicurezza.

I pregiudizi furono ancora più terribili del danno alla mano.

Nel 1892 arriva l’amore e la felicità, incontrò Alexej von Jawlensky ex ufficiale russo naturalizzato tedesco, anche lui proveniente da una famiglia dal passato militare e anche lui appassionato di pittura. Marianne fu la sua guida e mecenate. Insieme si trasferirono a Monaco di Baviera, nel quartiere degli artisti in una casa modernissima per l’epoca che aveva addirittura il bagno. La loro casa divenne ben presto un ambiente culturale, molti artisti scrittori, musicisti, letterati passarono a fare loro visita.

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Marianne Von Werefkin -il danzatore Aleksandr Sakharov dal sito web del Museo Comunale d’Arte Moderna di Ascona

Con l’arrivo del nuovo secolo, Marianne riprese a dipingere e nel 1911 si affiliò al gruppo del Der Balue Reiter fondato da Vasilij Kandinskij, Franz Marc e Gabriele Münter di cui divenne amica affezionata.

Scoppiò la guerra e venne cacciata dalla Germania in quanto russa e trovò rifugio ad Ascona in Svizzera. Con la rivoluzione sovietica perse gli averi e la cittadinanza, la guerra causo molto dolore all’artista che fu costretta a disegnare manifesti per vivere. Ma il dolore più grande fu il tradimento di suo marito e del suo amore, l’uomo che aveva seguito e amato e che la tradì più volte sino a risposarsi con la sua cameriera con cui ebbe un figlio.

Sola, nel 1924, fondò ad Ascona il gruppo Orsa Maggiore ed in paese era amata e apprezzata come artista. Comprese soltanto con l’età che una donna non ha bisogno di un uomo per essere felice ma deve cercare la felicità nella propria vita, nella sua arte.

Nonostante le continue mostre, il denaro non bastava e i suoi amici spesso le vennero incontro per aiutarla. Morì ad Ascona, la città che più di tutte la accolse e amò, il 6 febbraio 1938.

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