La tempesta Suzanne Valadon

Suzanne Valadon - Self Portrait - 1898 From wikipedia: https://commons.wikimedia.org/wiki/File%3ASuzanne_Valadon_-_Self-Portrait_-_Google_Art_Project.jpg KwEeq_nTmSE7kA at Google Cultural Institute,
Suzanne Valadon – Self Portrait – 1898
From wikipedia: https://commons.wikimedia.org/wiki/ File%3ASuzanne_Valadon_-_Self-Portrait_-_ Google_Art_Project.jpg
KwEeq_nTmSE7kA at Google Cultural Institute,

Burrascosa, intrigante, irriverente, uno spirito libero, una bellezza ammaliante, questo era il ciò che caratterizzava il fascino di Suzanne Valadon.

Il suo vero nome era Marie-Clémentine Valadon, nata il 23 settembre 1865 a Bessines-sur-Gartempe in Francia. La sua famiglia era povera e Marie-Clémentine viveva soltanto con la madre, il padre non lo conobbe mai. Ella apprese fin da giovane le fatiche della vita e sin dall’età di 15 anni iniziò a lavorare praticando i mestieri più diversi tra cui si ricorda la sua esperienze nel circo come cavallerizza e acrobata ma una brusca caduta dal trapezio interruppe velocemente la sua carriera.

Con la madre si trasferì ben presto a Parigi, città cosmopolita dove un lavoro sicuramente si poteva trovare e li, a Montmartre, Marie-Clémentine iniziò la sua evoluzione in Suzanne Valadon, approcciandosi al mondo dell’arte che fin da giovanissima amava ma non per dipingere…. inizialmente per posare come modella.

Fu per primo il pittore Puvis de Chavannes a notare la sua bellezza, la pelle color perla, la statura media e le sue aggraziate proporzioni poi si apprestò a posare anche per molti altri artisti ora di fama internazionale, come Renoir o Toulouse Lautrec, allora giovani e poco conosciuti. Intrattenne anche numerose relazioni con gli artisti dell’epoca e questo aumento l’alone di fascino e mistero che la accompagnava.

Il suo grande sogno però era diventare pittrice, essere lei dall’altro lato del cavalletto e creare, nonostante le difficoltà dei tempi, i pregiudizi e le problematiche economiche ma i pittori la aiutarono, le insegnarono l’arte e la incoraggiarono, primo tra tutti Degas, conosciuto come un uomo burbero e scontroso, con Suzanne diventava tutta un’altra persona, la stimava e divenne il suo amico più sincero e fidato nonché finanziatore: spesso Degas comprava i quadri e i disegni di Suzanne.

Ho avuto grandi maestri, da cui ho preso il meglio, ovvero i loro insegnamenti, i loro esempi. Ho trovato me stessa, ho creato me stessa e ho detto ciò che avevo da dire.

Da modella ad artista, da oggetto della raffigurazione a soggetto che raffigura. Raggiunse numerosi successi come artista e nonostante la difficoltà di essere anche ragazza-madre, quando nel 1883 nacque suo figlio Maurice, inizialmente di padre ignoto e poi riconosciuto dal giornalista Miguel Utrillo. Il figlio di Suzanne, Maurice Utrillo divenne famoso paesaggista.

Suzanne raffigurò spesso suo figlio e sua madre, ai soggetti famigliari aggiunse anche scene di genere e paesaggi oltre poi a dipingere il nudo maschile e femminile, cosa vietata alle donne all’epoca ma che l’artista affrontò nonostante tutto e con risultati davvero incredibili. Le tinte forti, i corpi ben proporzionati, tele seducenti, le immagini di Suzanne non hanno veli e ostentano la carnalità sena pudore ma anche senza volgarità. I corpi sono contornati da una linea nera a richiamare l’influenza di Matisse, Suzanne si fece forte degli insegnamenti dei suoi artisti e li rese suoi creando uno stile tutto personale.

Valadon - Nudes 1919 From wikipedia: https://commons.wikimedia.org/wiki/ File%3ASuzanne_Valadon_-_ Nus.jpg
Valadon – Nudes 1919
From wikipedia:
https://commons.wikimedia.org/wiki/
File%3ASuzanne_Valadon_-_
Nus.jpg

Nel 1894 riuscì ad esporre un proprio disegno firmato alla Société National des Beaux-Arts diventando l’unica donna ad essere ammessa alla galleria, un grandissimo successo personale.

Il matrimonio con un agente di cambio, la introdusse nel mondo borghese e nell’agiatezza ma si sa, lei era uno spirito libero e non poteva sottostare alle formali regole ed imposizioni della bigotta società dell’epoca così lasciò il marito ed intraprese la vita da bohemienne con un coetaneo e amico di suo figlio, André Utter. Un periodo fatto di trasgressioni, alcool e di evoluzioni artistiche, Suzanne continuava ad esporre e con molto successo. Questo è il periodo delle raffigurazioni di nudi ed il periodo della raffigurazione del popolo, della gente umile, discostandosi dagli impressionisti che preferivano esaltare i soggetti borghesi.

La sua vita fu intensa, espose spesso al Salon e fece altrettanto spesso delle mostre personali. La morte la colse davanti al cavalletto all’età di 73 anni, il 7 aprile 1938.

Le sue opere mostrano tutta la sua vivacità, la sua volontà di vivere libera ed uscire dagli schemi, sono la sua rivalsa, la dimostrazione che riuscì a farcela nonostante le umilissime origini, nonostante i pregiudizi. Ai funerali tutta Montmartre era presente e tutte le personalità e gli artisti di spicco dell’epoca.

La figlia della tempesta come amava definirsi, la pittrice di Montmartre, la pittrice della Parigi luminosa ed oscura. Questa città deve molto a Suzanne come la storia dell’arte stessa.

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