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Il suo vero nome era Polissena de’ Nelli, figlia di nobili fiorentini, nata nel 1524. A soli 14 anni entrò nel convento domenicano di Santa Caterina da Siena ed è tra le mura del convento che inizio a cimentarsi nella pittura, studiando i dipinti di Fra Bartolomeo e apprendendo l’arte da autodidatta.

Ella fu dapprima miniatrice e successivamente pittrice, dipinse soprattutto per il convento ma ricevette anche diverse commissioni dalle famiglie fiorentine, confermandosi la maggiore entrata del convento e diventando, secondo gli storici, la prima pittrice donna di Firenze.

Nel 1564 divenne priora e le fonti ci riportano anche che ha avuto numerose allieve al suo seguito, desiderose di imparare l’arte, attività comune nei conventi, come è già stato spiegato nel pezzo riguardante Caterina de’ Vigri, probabilmente la prima donna artista della storia dell’arte.

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Plautilla Nelli – http://hoa.britishinstitute.it/bespoke-programmes/student-resources-the-thematic-series/women-in-renaissance-art/, Public Domain, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=41410898

I dipinti di suor Plautilla, seppure semplici e non proprio attinenti allo stile dell’epoca a causa della sua permanenza in convento, denotano una grandissima bravura e il Vasari stesso confermò che se avesse avuto la possibilità di studiare in modo approfondito,  avrebbe realizzato grandi cose. Lei dipingeva soprattutto per sentimenti religiosi, per vocazione. La mancanza di studio dei corpi, soprattutto maschili, risulta evidente, come nell’ultima cena, dove i volti degli apostoli hanno tratti che Vasari ritiene femminili ma si nota anche altro in questa ultima cena, una cura nei particolari, un’attenzione nella rappresentazione dei cibi, un occhio femminile che aggiunge quel tocco in più.

Nonostante questo, le sue opere sono rimarchevoli  e dipinse scene religiose e pale d’altare in un’epoca in cui esisteva una certa ostilità verso le donne pittrici  e veniva loro vietato di rappresentare scene sacre, divieto che poté ben aggirare in quanto suora e successivamente priora.

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Plautilla Nelli – Advancing Women Artists Foundation, Public Domain, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=31037772

Morì nel 1588 e rimangono pochissime opere di sua attribuzione. È di quest’ultimi anni una riscoperta della sua persona e delle sue opere, un lavoro utile per riapprezzare questo pezzo di storia e la sua arte. I dipinti fatti per il suo convento andarono persi a seguito della demolizione e successiva ricostruzione dello stabile,  parte di essi sono in altre chiese ma ne risultano soltanto 3 riconducibili sicuramente a lei: un Compianto sul Cristo morto, proveniente dalla chiesa del convento di Santa Caterina e oggi al Museo di San Marco a Firenze, una Pentecoste e una Ultima Cena, proveniente dal refettorio del monastero di Santa Caterina, oggi conservato nel refettorio del monastero di Santa Maria Novella a Firenze. Di recente le sono state attribuite le le lunette con San Domenico e Santa Caterina.

Morì  nel 1588 lasciando una grande eredità che gli storici stanno riscoprendo…. speriamo di trovare presto altre sue testimonianze, la ricerca sta procedendo.

Una grande novità, gli Uffizi di Firenze inaugureranno una mostra dedicata a Suor Plautilla Nelli. Dal 08 marzo 2017 al 30 aprile 2017.

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