Laura Knight: la forza delle donne

Dame Laura Knight, l’artista che più di tutti supportò e rivoluzionò la figura della donna lavoratrice e professionista, dando slancio alla sua professione e raggiungendo traguardi incredibili.

Dame_Laura_Knight_circa_1910
By Alexander Bassano (1829 – 1913) – National Portrait Gallery http://www.npgprints.com/image/442032/bassano-laura-knight, Public Domain, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=19927328

Nata il 4 agosto 1877 nel Derbyshire, la sua abilità, come molte artisti, si manifestò fin da giovanissima ma le ristrettezze economiche della famiglia non le permisero di avere quella formazione di eccellenza che ebbero altre sue coetanee. Sua madre ottenne un lavoro part-time alla scuola d’arte di Nottingham e riuscì a far entrare la figlia come “artisan student” evitando di pagare la retta.

Sua madre si ammalò e Laura riuscì a mandare avanti la famiglia insegnando al posto della madre e dando lezioni private. Fu a scuola che conobbe il suo compagno di vita, Harold Knight, diventarono amici e nel 1903 si sposarono.

La fama non li toccò subito, sebbene fossero abili artisti entrambi, era difficile potersi affermare ed era difficile potersi permettere i materiali per continuare a dipingere. La Cornovaglia però fu la loro fortuna, trasferitisi nel 1907, iniziarono ad esporre entrambi alla Newlyn Art Gallery. Harold iniziò ad affermarsi come ritrattista mentre Laura stava ancora sperimentando e cercando la sua strada che presto si palesò davanti a se, iniziando a sfruttare lo stile impressionista inglese e ritraendo sulla tela le donne, scene quotidiane in cui spiccavano composizioni di donne all’aria aperta. Uno dei lavori di questo periodo che la portarono alla fama è The Green Feather.

Portrait with nude - Laura Knight
Dame Laura Knight, Self Portrait with Nude, 1913 – http://claireorgan.blogspot.com/2013/09/laura-knight-portraits.html, PD-US, https://en.wikipedia.org/w/index.php?curid=46886423

Ma il dipinto che più di tutti la rese famosa agli accademici, alla stampa e al grande pubblico suscitando ammirazione da una parte e scalpore dall’altra, fu il suo autoritratto mentre dipinge un nudo, cosa scandalosa per l’epoca in quanto alle donne era vietato dipingere nudi, potevano solo copiare dipinti già fatti. Il suo Self Portrait with Nude rappresenta un cambiamento radicale nella rappresentazione della donna artista, con un dipinto Laura rappresenta l’avanguardia e anticipa i tempi, scandalizzando una società tradizionalista e dando quella spinta in più a tutte le colleghe artiste che volevano avere le stesse possibilità degli uomini. Il Daily Telegraph ritiene il dipinto volgare ma col passare del tempo e con il cambiamento della mentalità, il suo dipinto diventa un capolavoro.

Durante la prima guerra mondiale, la censura fu inizialmente un problema per la carriera dei Knight ma con le continue commissioni e i permessi speciali che ottennero nel 1915, poterono proseguire la loro carriera. Nell’immediato dopoguerra le opere di Laura Knight rappresentavano backstage teatrali, scene del balletto russo e fece anche moltissimi ritratti di ballerini e ballerina famose dell’epoca. Ottenne commissioni per ritrarre i medici della Johns Hopkins a Baltimora e si perfezionò anche in ritratti dei personaggi del circo, specializzandosi in dipinti molto veloci per catturare al meglio la scena.

Dame Laura Knight, Corporal J.D.M Pearson, GC, WAAF (1940) - http://www.iwm.org.uk/collections/item/object/15501, Public Domain, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=30219372
Dame Laura Knight, Corporal J.D.M Pearson, GC, WAAF (1940) – http://www.iwm.org.uk/collections/item/object/15501, Public Domain, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=30219372

Tanti i riconoscimenti, nel 1929 divenne Dame Commander of the Order of the British Empire e nel giugno 1931 ricevette la laurea onoraria alla St. Andrews University. Momento storico, nel 1936 divenne la prima donna eletta alla Royal Academy. Lo stesso anno pubblicò la sua prima autobiografia Oil Paint and Grease Paint che divenne subito un best seller.

Ciò che la rese ancora più famosa furono i dipinti fatti in periodo di guerra, durante la seconda guerra mondiale, alle donne che diedero un importante contributo alla causa, divenne ufficialmente un’artista di guerra e sono di questo periodo alcuni dei suoi lavori più suggestivi e realistici. Uno dei più noti e avvincenti dipinti è di sicuro Ruby Loftus Screwing a Breech Ring (1943) la rappresentazione delle donne lavoratrici nelle fabbriche. Uno dei dipinti ad olio più grandi della collezione del WAAC (War Artists’ Advisory Committee). Divenne famosissimo, venne rappresentato su giornali, poster e addirittura al cinema. Il successo fece si che altri industriali diedero commissioni alla Knight.

Non si fermò nemmeno alla fine della guerra, nel 1946 partecipò al processo contro i crimini di guerra a Norimberga e raffigurò una potentissima scena dei processati in una landa desolata e distrutta dal fuoco. Ella disse:

“In that ruined city death and destruction are ever present. They had to come into the picture; without them, it would not be the Nuremberg as it now is during the trial, when the death of millions and utter devastation are the sole topics of conversation wherever one goes – whatever one is doing”.

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Dame Laura Knight, A Balloon Site, Coventry (1943) – http://www.iwm.org.uk/collections/item/object/15503, Public Domain, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=30219490

Dopo la guerra, tornò ai temi precedenti, il circo, il balletto, dipinse fino alla fine dei suoi giorni, ottenne commissioni dalla famiglia reale e una serie di ritratti per la principessa Elisabetta.

Suo marito Harold morì nel 1961 con alle spalle 58 anni di matrimonio. Lei morì circa una decina di anni dopo, nel 1970 a 92 anni, pochi giorni prima di una grandissima mostra dei suoi lavori. Lei non fece solo grandi opere ma diede un enorme contributo alle lotte femminili dell’epoca, si affermò come artista professionista nonostante tutte le critiche, divenne tra le più abili durante la guerra.

Laura Knight riuscì a catturare i momenti storici più gioiosi e più atroci del secolo.

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