Frida Kahlo: “ho sempre dipinto la mia realtà, non i miei sogni”

 

Frida_Kahlo,_by_Guillermo_Kahlo
Tutte le immagini tratte da wikipedia.org Di Guillermo Kahlo (1871-1941) – Here, Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=38255341

Scegli una persona che ti guardi come se fosse una magia

Compie gli anni oggi una delle donne e delle artiste più amate e conosciute del panorama artistico contemporaneo: Frida Kahlo.

Magdalena Carmen Frieda Kahlo y Calderón nasce a Coyoacán, in Messico, il 6 luglio 1907, figlia del fotografo tedesco Guillermo Kahlo e di Matilde Calderón y González, nella sua persona si riuniscono le origini ebraiche ungheresi del padre e messicane della madre.

Si è sempre considerata una figlia della rivoluzione messicana, una donna forte ed intraprendente ma con una vita profondamente travagliata che, nonostante tutto, non la abbatté mai, ma anzi, la rese ancora più forte, tramutando la sua vita, il suo dolore, la sofferenza, in un’opera d’arte.

Fin da piccolina, la salute non era delle migliori. Era affetta da spina bifida ma i parenti la scambiarono per poliomielite di cui era affetta anche la sorella. Passato questo primo momento, la giovane ed indipendente Frida voleva diventare medico ed iniziò a studiare in un collegio tedesco.  Gli anni dei suoi studi furono ricchi di fermento politico, Frida si unì al gruppo dei Cachuchas, studenti sostenitori del socialismo nazionale ed è in questo periodo che inizia a fare i primi ritratti dei compagni di studio.

La sorte però, riservò per lei un duro colpo quando nel settembre del 1925, a soli 18 anni, rimase vittima di un incidente a causa di uno scontro tra l’autobus su cui era salita ed un tram. Molte furono le vittime ed i feriti, compresa Frida, la sua colonna vertebrale si spezzò in 3 punti, si frantumò il femore e le costole, il corrimano del bus le entrò nel fianco oltre a gambe e piede destro schiacciati. Subì 32 operazioni chirurgiche e anche dopo la degenza in ospedale, fu costretta a letto col busto ingessato.Frida_Kahlo_(self_portrait)

Da questo episodio che la costrinse a letto, in solitudine, iniziò a prendere vita la sua fortissima arte. Grazie alla complicità dei genitori, le comprarono un letto a baldacchino con uno specchio affisso al soffitto, in questo modo poteva vedersi e poteva dipingersi sulla tela. Prese avviò la sua serie di autoritratti, uno più bello dell’altro, il primo dei quali, lo donò al ragazzo di cui era innamorata.

“Dipingo me stessa perché passo molto tempo da sola e sono il soggetto che conosco meglio”

Dopo due anni, riprese a camminare anche se con i dolori che la accompagnarono per tutta la vita. Ormai legata all’arte, decise di sottoporre i suoi dipinti a Diego Rivera, pittore rinomato dell’epoca e suo futuro amore. Lui rimase colpito dal suo stile innovativo e divenne il suo maestro, la introdusse nella scena politica messicana, divenne attivista del partito comunista e partecipò a molte manifestazioni con Rivera, che sposò nel 1929, pur consapevole di unirsi ad un uomo senza legali che spesso e volentieri l’avrebbe tradita. Non che Frida si lasci scoraggiare, nonostante la sofferenza amorosa, anche lei ebbe svariati rapporti al di fuori del matrimonio (in cui possiamo contare Trockij, il poeta André Breton e probabilmente anche Tina Modotti).

Da lui rimase incinta ma abortì, altro triste evento che la scosse molto. Nel 1939 divorziò da Rivera a seguito del tradimento con la sorella di lei ma l’amore era ancora forte e un anno dopo si risposarono.

Nonostante l’animo da dongiovanni che la ferì più volte, Rivera ispirò artisticamente Frida, dandole quello stile un po naif e quella riscoperta delle origini storiche messicane che si ritrovano nei suoi quadri.

“Ho subito due gravi incidenti nella mia vita… il primo è stato quando un tram mi ha travolto e il secondo è stato Diego Rivera.”

Fu molto attiva per il suo paese e per l’emancipazione femminile. Visse una vita intensissima nonostante il rimpianto per non aver mai avuto figli.

La vita non le lasciò riserve fino alla fine, pochi anni prima di morire infatti, le venne amputata la gamba destra. Morì di embolia polmonare nel 1954 all’età di 47 anni. Le sue ceneri si trovano nella sua casa, Casa Azul, ora diventata un museo in suo onore.

Frida_Kahlo,_by_Guillermo_KahloLe sue ultime parole scritte sul suo diario furono: “Spero che la fine sia gioiosa e spero di non tornare mai più.”

 

 

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4 commenti Aggiungi il tuo

  1. Ylenia ha detto:

    Che bello questo articolo su Frida! ❤ brava Sara!

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    1. WomenArtists ha detto:

      Grazie mille!!! Amo così tanto Frida, la trovo una donna di una potenza incredibile!

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      1. Ylenia ha detto:

        Frida è Arte pura !

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